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A Goma, in Congo,e' arrivata la guerra :15.000 persone, tra le quali moltissimi bambini, spesso soli, sono alla disperata ricerca di un ricovero di fortuna e di salvarsi dal massacro. Il Centro Don Bosco di Ngangi ha gia' accolto 1000 sfollati, oltre ai 3800 ragazzi di cui si occupa da sempre, ma è in difficoltà e ha bisogno di aiuto. Leggi l'utlimo aggiornamento sulla situazione. L'appello di Don Ferdinando Colombo.
Riportiamo di seguito l'appello che Andrea Tozzi, un nostro amico e volontario espatriato in Sudan con il VIS ci ha inoltrato in questi giorni: Davanti al cancello del Centro Don Bosco di Ngangi a Goma 1000 persone aspettano il proprio turno: la maggior parte sono donne insieme ai loro bambini, ma ci sono anche tanti bambini soli che hanno perduto i propri genitori nell`ultima fuga. Tutti sono in fila per il censimento degli sfollati ospitati al Centro. È gente proveniente dal nord della città congolese, molti da Rutshuru da dove è partito l`attacco di mercoledì scorso. E proprio a Rutshuru i campi degli sfollati sono stati tutti bruciati, provocando la scorsa settimana, la spinta repentina verso Goma di migliaia di disperati. Molti in queste ore stanno uscendo dalla città di nuovo con le masserizie sulle spalle cercando di tornare a casa oppure per trovare ricovero nel campo di Kibati. Qui si sono radunate 15.000 persone, tutte senza neanche un ricovero di fortuna, tutti all`addiaccio nelle fredde notti a 1600 metri. Nessuno ha una stima reale di quanti sfollati si siano riversati in città e quanti ne siano nei campi di accoglienza, molti hanno trovato rifugio da amici e parenti, ma, secondo le Agenzie Internazionali, tantissimi mancano all`appello. Gli sfollati del Don Bosco sono sistemati nel capannone normalmente utilizzato per la Messa della domenica, hanno un tetto in lamiera e mura solide di mattoni. Hanno l`acqua e due pasti al giorno ed assistenza. Al centro sanitario del Don Bosco sono ricoverati una decina di bambini con gastroenterite grave e diarrea. "I 3800 bambini e ragazzi stanno tutti i giorni frequentando la scuola, che tranne per un giorno, è sempre stata aperta. Le lezioni si tengono regolarmente, tutti gli insegnanti sono in classe. - racconta Gavin Braschi, responsabile dei progetti del Volontariato Internazionale per lo Sviluppo a Goma – Tutti a ora di pranzo mangiano, spesso l`unico pasto della giornata. A queste bocche si sono aggiunte quelle dei 1000 sfollati ospitati al Centro. Ma nessuno ha mai dovuto saltare un pasto". Almeno fino a quando ci saranno soldi per comprare il cibo che è diventato carissimo. Purtroppo anche all'interno del Centro si sono verificati 17 casi di colera prontamente isolati e curati da MSF. Per continuare a distribuire cibo e mediciali, è indispensabile raccogliere fondi d'emergenza. Chi volesse contribuire può fare un versamento sul cc bancari intestato a : VIS VOLONTARIATO I NTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO BANCA POPOLARE ETICA Filiale di Roma – Via Rasella, 14 – 00187 IBAN IT70 F05018 03200 000000 520000 SWIFT CCRTIT2184D Rif: Don Ferdinando Colombo VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo Via Appia Antica 126 00179 Roma - Italia tel +39 06/51.62.92.12 - cel +39 335/312343 fax +39 06/51.62.92.99
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